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“Paesaggi Culturali – Coltivare Benessere in Media Valle” un nuovo progetto curato da Studio AF

- Studio AF Blog -

“Paesaggi Culturali – Coltivare Benessere in Media Valle”, un nuovo progetto curato da Studio AF

Paolo Fusco Graphic Designer

Una nuova sfida, un progetto di ampio respiro e una visione che mette al centro il benessere delle persone e delle comunità. Studio AF è lieto di annunciare la propria partecipazione al progetto “Paesaggi Culturali – Coltivare Benessere in Media Valle”, occupandosi delle attività di comunicazione e valorizzazione dell’iniziativa.

Finanziato nell’ambito del Programma Regionale FSE+ 2021-2027 della Regione Toscana, il progetto avrà una durata di tre anni e coinvolgerà il territorio della Media Valle del Serchio e della Garfagnana in un percorso innovativo che unisce cultura, inclusione sociale e promozione del benessere.

Il concetto di welfare culturale, sempre più centrale nelle politiche di sviluppo e coesione sociale, rappresenta il cuore dell’iniziativa: la cultura, il patrimonio storico, il paesaggio e le tradizioni locali diventano strumenti capaci di generare valore, favorire la partecipazione e contribuire alla qualità della vita delle persone.

Nel corso dei prossimi anni saranno sviluppate attività e percorsi rivolti alla comunità, con l’obiettivo di rafforzare il dialogo tra ambito culturale e sociale, valorizzando le risorse del territorio e promuovendo nuove occasioni di incontro, crescita e condivisione.

Per noi di Studio AF si tratta di un’importante opportunità professionale e umana. Raccontare un progetto di questa portata significa accompagnarne la crescita, dare voce ai protagonisti e contribuire a diffondere una visione che vede nella cultura non soltanto un patrimonio da conservare, ma una risorsa concreta per il benessere collettivo.

La presentazione ufficiale del progetto si è svolta presso la sede dell’Unione dei Comuni Media Valle del Serchio lo scorso 29 aprile, dando il via a un percorso che accompagnerà il territorio nei prossimi tre anni e che vedrà la collaborazione di istituzioni, operatori, associazioni e cittadini.

Siamo orgogliosi di poter mettere le nostre competenze al servizio di un’iniziativa che guarda al futuro, con l’obiettivo di costruire comunità sempre più partecipi, inclusive e consapevoli del valore del proprio patrimonio culturale e sociale.

Un percorso appena iniziato, che avremo il piacere di raccontare passo dopo passo.

Un simbolo per raccontare un territorio

La realizzazione di questo marchio ha rappresentato una sfida molto interessante. L’eterogeneità del territorio (ma anche degli scopi del progetto) hanno reso necessario un lavoro concettuale di sintesi, al termine del quale si è optato per una forte caratterizzazione cromatica degli elementi.

Il territorio di riferimento viene rappresentato con semplici elementi stilizzati, che sono stati associati specificatamente con i colori utilizzati nel marchio:

  • La valle in senso stretto è associata al colore verde chiaro
  • L’acqua del fiume Serchio è associata al colore azzurro
  • Le Alpi Apuane sono associate al color senape
  • L’Appennino tosco-emiliano è associato al colore verde scuro

Il fiume Serchio
L’acqua, fonte della vita (e quindi anche del benessere) è l’elemento centrale del marchio, così come il Serchio ha una posizione centrale nella vallata. L’elemento principale del marchio (l’Albero) pare costituito da tre elementi intrecciati tra loro, elementi che mostrano in basso le proprie radici che si originano dai due versanti (apuano e appenninico). L’elemento azzurro può essere visto sia come una terza radice, sia come il fiume. Questo concetto viene rafforzato dall’elemento bianco che mostra la forma del Ponte del Diavolo, che possiamo considerare come il principale elemento identitario della valle.

In alto, la stilizzazione dei rami che può ricordare delle persone gioiose con le braccia alzate rivela una lettura ulteriore: l’elemento azzurro può rappresentare anche i due rami del fiume che si riuniscono a Piazza al Serchio (Serchio di Soraggio e Serchio di Gramolazzo).

Le Alpi Apuane e l’Appennino
Le due catene montuose sono associate ai due colori che ricordano rispettivamente un ambiente più roccioso per le Apuane ed un ambiente in cui predominano i boschi per l’Appennino. Anche i due profili stilizzati delle montagne sono rappresentati con forme più aspre per il versante apuano e più morbide ed arrotondate per quello appenninico. Queste due “anime” del territorio trovano la loro espressione nelle altre due persone stilizzate che vanno a formare l’albero centrale.

L’albero
L’elemento centrale unisce la forma dell’albero a quella di tre persone gioiose, sintetizzando così il concetto di benessere che è stato affiancato, in modo originale ed efficace, al verbo coltivare.

Il libro
La composizione ha alla base la forma di un libro aperto che può essere visto come un libro pop-up (o tridimensionale) per bambini, in cui aprendo le pagine si sollevano sagome di carta (nel nostro caso, appunto, l’albero e le due catene montuose).

La presenza del libro da cui si sollevano le forme che rappresentano l’ambiente esprime il concetto di “paesaggi culturali” cui fa riferimento il nome del progetto: il libro viene considerato, a tutti gli effetti, come il principale oggetto culturale.

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